Assemblea

Pagina dedicata alla Assemblea degli Allievi:

Statuto del CdR

  Capitolo I

Ordinamento

Consiglio dei Rappresentanti

Art. 1
In base al Regolamento interno della Scuola media di Riva San Vitale, si costituisce il Consiglio dei rappresentanti (CdR).

 

Composizione

Art. 2
1.Del CdR fanno parte tutte le classi.

2.Il CdR della scuola media di Riva San Vitale è composto da: - due rappresentanti per ogni classe; - un ufficio presidenziale

Scopi

Art. 3
Il CdR è costituito allo scopo di:
1.creare uno spazio di dialogo e di consultazione tra tutti gli allievi, in cui:

  • esprimere richieste riguardanti la vita della comunità scolastica;
  • imparare a discutere dei problemi riguardanti la vita dell'istituto e a proporre soluzioni per migliorare la stessa;
  • imparare ad organizzare e a concretizzare, in collaborazione con le altre componenti della sede, attività culturali, sportive, ricreative o benefiche;

2. creare contatti più diretti e favorire la circolazione delle informazioni tra tutte le componenti della scuola: allievi, docenti, genitori;

3. gestire la Cassa dei rappresentanti;

4. inoltre, in base all'art. 40 della Legge della Scuola:

  • deliberare sugli oggetti che le leggi e le disposizioni di applicazione le deferiscono;
  • designare i propri rappresentanti negli organi scolastici aperti agli allievi.

Elezione dei rappresentanti

Art. 4
1.Prima delle elezioni ogni classe, all'inizio dell'anno, ha il diritto di ricevere informazioni sul funzionamento del CdR dal docente di classe.

2. Ogni allievo, cosciente dei doveri dei rappresentanti (vedi art.5), ha il diritto di candidarsi e di proporre una candidatura.

3. Ogni classe elegge al suo interno i rappresentanti e un supplente a scrutinio segreto.

4. Ogni allievo della classe ha il diritto di esprimere un voto per rappresentante.

5. Vengono eletti i candidati che ricevono il maggior numero di voti (maggioranza relativa).

6. Il primo subentrante assume la carica di supplente.

7. Di regola i rappresentanti restano in carica per tutto l'anno scolastico e sono rieleggibili l'anno successivo.

Doveri e diritti dei rappresentanti

Art. 5
ll rappresentante è chiamato a:

1. partecipare in modo attivo, corretto e responsabile a tutte le riunioni;

2. tenersi sempre informato attraverso l'albo e le varie comunicazioni e rispettare i principi della democrazia;

3. riferire tempestivamente alla classe gli argomenti discussi e le decisioni prese;

4. riferire al CdR in modo imparziale le decisioni, i problemi, le proposte discusse in classe;

5. collaborare con l'Ufficio presidenziale;

6. per questioni semplici, urgenti o di minore importanza, il rappresentante ha il diritto di esprimere il suo voto senza consultare la classe. È comunque tenuto a garantire l'informazione ai compagni.

 

 

Capitolo II

Ufficio presidenziale

Composizione

Art. 6
1. Il CdR sceglie al proprio interno l'Ufficio presidenziale, sentito il parere delle rispettive classi.

2. L'ufficio presidenziale è composto da: un presidente (secondo biennio), due vicepresidenti (uno per biennio), due segretari (uno per biennio).

Doveri e diritti

Art. 7
Valgono le stesse norme di comportamento dei rappresentanti.

Compiti del presidente

Art. 8
1. Convoca e dirige il CdR.

2. Mantiene personalmente i contatti con gli altri organi dell'Istituto.

3. Vigila, con i vicepresidenti, sul buon andamento del lavoro del CdR, sulla comunicazione delle deliberazioni adottate e sull'applicazione delle decisioni prese.

4. Dirige le discussioni a proposito di eventuali proposte di dimissioni o espulsioni.

5. Con la collaborazione di tutto l'Ufficio presidenziale redige una relazione scritta da inviare al Consiglio di direzione entro la fine dell'anno scolastico.

Compiti dei vicepresidenti

Art. 9
1. Collaborano attivamente con il presidente.

2. Lo sostituiscono in caso di assenza o di dimissioni.

Compiti dei segretari

Art. 10
1. Sono responsabili della tenuta e della distribuzione dei verbali, dell'albo degli allievi e della corrispondenza.

2. Stendono un verbale delle riunioni del CdR e dell'Ufficio presidenziale.

Cassiere

Art. 11
Un membro dell'Ufficio presidenziale assume la carica di cassiere contabile per la gestione della Cassa dei rappresentanti.

 

 

Capitolo III

Funzionamento

Riunioni, convocazioni e frequenza

Art. 12
1. Il CdR si riunisce, in forma ordinaria, all'inizio dell'anno scolastico, entro la fine di settembre.

2. L'incarico della convocazione e la conduzione della prima riunione vengono assunti dal Consiglio di Direzione e dai membri dell'Ufficio presidenziale dell'anno precedente.

3. Il CdR si riunisce di regola una volta al mese e almeno tre volte durante l'anno scolastico.

4. Il CdR deve essere convocato dal presidente al più tardi una settimana prima della riunione. La convocazione, esposta all'albo, deve riportare l'ordine del giorno.

5. Per questioni particolari il CdR può essere scisso nei due bienni.

6. Le riunioni avvengono durante la pausa di mezzogiorno, ma possono svolgersi saltuariamente anche in orario scolastico, con il consenso del Consiglio di direzione.

7. La seduta del CdR può svolgersi solo quando si raggiunge la presenza di 2/3 dei rappresentanti. Nel caso non si raggiunga il quorum, la seduta viene aggiornata.

Riunioni straordinarie

Art. 13
Riunioni straordinarie - per motivi validi e urgenti - possono essere convocate, in qualsiasi momento, fuori orario scolastico, su iniziativa del CdR oppure su richiesta di almeno 1/5 delle classi.

Assemblea in classe

Art. 14
1. Per preparare e approfondire le proposte da avanzare nel CdR e discutere le decisioni prese nel CdR, si utilizzano le ore di classe, basandosi sul verbale del CdR e designando a turno un segretario-verbalista.

2. Se necessario possono essere utilizzate ore di tronco comune, con il consenso dei docenti interessati.

3. Per le votazioni all'interno di ogni singola classe decide la maggioranza semplice.

Deliberazioni

Art. 15
1. Nelle deliberazioni del CdR decide la maggioranza semplice per alzata di mano.

2. In caso di parità di voti viene fatta una seconda votazione. Riuscendo anche questa in parità, si ritiene respinto l'oggetto in votazione.

3. Il CdR può deliberare solo sulle trattande previste nell'ordine del giorno.

Referendum

Art. 16
Le decisioni prese dal CdR possono essere soggette a referendum da parte degli allievi, che devono preoccuparsi di organizzare la raccolta delle firme. Il minimo di firme necessarie per l'accettazione del referendum è di ¼ degli allievi della sede.

Misure disciplinari e dimissioni

Art. 17
1. I rappresentanti possono presentare le dimissioni, motivate e per iscritto, al presidente del CdR dopo almeno tre mesi dall'inizio dell'incarico.

2. Se un rappresentante non si comporta correttamente durante le riunioni, se non svolge con serietà il suo incarico e in caso di ripetute e gravi mancanze, il CdR, dopo avviso alla classe, può decidere - al secondo richiamo ufficiale e dopo una votazione a scrutinio segreto - l'espulsione del rappresentante indisciplinato.

3. Il rappresentante dimissionario o espulso sarà sostituito dal supplente.

Finanze

Art. 18
1. Il CdR gestisce una cassa, in cui confluiscono i fondi provenienti dalle attività proposte e accettate dallo stesso.

2. La contabilità della Cassa dei rappresentanti viene tenuta dal cassiere-contabile.

3. Il finanziamento avviene per mezzo di iniziative approvate dal Consiglio di direzione.

4. Il fondo può essere utilizzato alle seguenti condizioni:

  • presentazione nel CdR del progetto e del preventivo;
  • approvazione del CdR e del Consiglio di direzione.

Modifiche e/o aggiunte allo statuto

Art. 19
Modifiche e/o aggiunte al presente statuto devono essere approvate dal Plenum dei docenti.

Entrata in
vigore

Art. 20
Il presente statuto entra in vigore immediatamente dopo il consenso e la ratifica da parte del Plenum dei docenti.

 

 

Per il Plenum dei docenti
Il presidente, prof. Alessandro Faggian

 

Per il Consiglio di Direzione
La direttrice, prof. Beatrice Malnati Poma


Riva San Vitale, 25  agosto 2011